La bufala del rimborso Enel sulle bollette

Quando si pagano bollette salate ogni mese è logico rimanere estasiati quando arriva la notizia di qualche soldo che può tornare indietro per un conteggio inesatto o per via di una richiesta eccessiva nelle precedenti bollette. Ed è così, però, che delle piccole bufale diventino vere e proprie convinzioni reali per via dei messaggi che riceviamo sui nostro smartphone o sulle nostre e-mail. Ed è così che è nata la bufala del rimborso Enel, cresciuta per via di una sorta di Catena di Sant’Antonio nata su Whatsapp.

Il testo che sta girando tra le chat di tutta Italia recita così: «Il Giudice di Pace di Venezia ha emesso una storica sentenza che stabilisce la presenza ingiustificata in bolletta Enel dell’IVA sulle accise. Una ‘tassa sulla tassa’ dichiarata illegittima dal Giudice, quindi ora l’azienda Enel dovrà risarcire il cliente per aver pagato ingiustamente una somma superiore a quella dovuta». E a leggere questa parole non possono che illuminarsi gli occhi di un contribuente, sempre più vessato da tasse, contributi e accise varie su prodotti che già vengono lautamente pagati. E la spiegazione di quel messaggio sembra esser molto convincente.

«Il Giudice è arrivato a queste conclusioni in virtù di una precedente sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la quale era stato specificato che ‘salvo deroga esplicita, un’imposta non costituisce mai base imponibile per un’altra’».

Non esiste alcun rimborso Enel sull’Iva

Troppo bello per esser vero. E infatti non lo è. Grazie al lavoro di debunking fatto dal sito specialista in questo, bufale.net, si è arrivati a smentire questa bufala sul rimborso Enel che sta impazzando sulle chat di tutta Italia, dando una speranza effimera ai consumatori. E per farlo è stato contattato l servizio clienti del fornitore di gas e luce: «Confermiamo che si tratta di una fake news. Esiste una normativa Europea a cui i fornitori di gas e luce fanno riferimento per poter imporre l’IVA anche sulle accise presenti in bolletta».

La catena di Sant’Antonio su Whatsapp

Insomma, nessun giudice ha mai sentenziato sul rimborso Enel, nessun modulo per chiederlo è stato (dunque) distribuito e il tutto non è altro che una montatura: la classica notiziola falsa che diventa vera nell’immaginario comune perché ne parla tanta gente. Una delusione, ma la realtà a volte sa essere più dura dei sogni.

Fonte : Enzo Boldi.